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DOMANDE E RISPOSTE SUI TERMINALI 1-Cosa è un Terminale? Un Terminale o "trattamento di estremità" è un apparecchiatura posta allinizio di una barriera di sicurezza longitudinale laterale, per attutire la violenza di urti frontali diritti o angolati. 2-Quali sono i pericoli di urto contro un ostacolo? Un corpo libero in un veicolo, in caso di urto, prosegue la traiettoria del veicolo, quindi urta con estrema violenza contro le pareti del veicolo stesso, causando fratture e danni spesso irreparabili agli organi interni. Nel caso il passeggero sia correttamente assicurato dalla cintura di sicurezza, il corpo viene trattenuto, ma gli organi interni possono subire accelerazioni molto forti, che ne causano la distruzione. Inoltre, la testa non è trattenuta e può subire traumi alle vertebre cervicali o urtare contro le pareti dellabitacolo. In fase di progetto, i fabbricanti di auto, anche per modelli di elevata qualità, fanno studi e prove di urto al vero fino alla velocità di 50 km/h, quindi, per urti stradali a velocità superiori a 50 km/h, sono molto probabili danni gravi. 3-Quali sono i pericoli di un urto contro un inizio di barriera? La barriera longitudinale è schematizzabile come una lunga trave. Un urto, quindi, corrisponde a colpire di punta una trave. Poiché in questa situazione la trave è molto resistente, il risultato è la sua penetrazione in profondità nella vettura. Casi reali hanno mostrato lo schiacciamento del motore allinterno dellabitacolo, oppure, ad altezza superiore, lattraversamento di tutto il veicolo, con fuoruscita dalla parte posteriore. I danni agli occupanti sono immaginabili. 4-Cosa fanno gli elementi terminali convenzionali? Nel caso di barriere metalliche, si può dire che gli elementi cosiddetti a "manina" o "ventaglio" oppure dotati di tubo verticale, hanno funzione puramente estetica, non rappresentano alcuna protezione, già a bassissima velocità. I terminali costituiti da nastri inclinati ed interrati, ovvero quelli in cemento con profilo digradante, rappresentano un pericolo ridotto a bassa velocità (fino a 50 km/h), quando il veicolo non ha energia sufficiente per arrampicarsi al di sopra. A velocità superiori, si è visto che agiscono da "rampa di lancio": il veicolo decolla ed atterra. Spesso con ribaltamento, parecchi metri più avanti, dalluno o dallaltro lato della barriera. 5-Come funziona un Terminale? Un Terminale efficiente deve essere un Terminale "assorbente" per urti frontali. Fisicamente, si tratta di dissipare almeno parte dellenergia cinetica posseduta dal veicolo prima che arrivi a colpire il punto duro, allo stesso modo di quando si colpisce un muro mettendogli davanti un cuscino. La maggior parte dei sistemi di origina americana modifica la struttura della parte iniziale di un guardrail, piegandola con ampie Z o estrudendola attraverso una testa pesante, da cui escono "riccioli" di diametro superiore ad 1 m. Nel caso del TESI®, si ha una robusta struttura metallica con nastri a tripla onda contrapposti, in grado di scorrere a cannocchiale. Lassorbimento di energia avviene per deformazione plastica di apposite cave eseguite nei nastri. 6-Dove si mette un Terminale? Dovunque vi sia un inizio di barriera di sicurezza laterale. A differenza degli Attenuatori dUrto, i Terminali proteggono da urti provenienti da un solo lato, quindi non possono essere usati dove sono in contatto con due correnti di traffico (es. spartitraffico, cuspidi), casi in cui si deve installare un Attenuatore dUrto redirettivo. 7-Come si sceglie un Terminale? In base alle caratteristiche della barriera installata. Alcune barriere metalliche sono state completate con il progetto (e la verifica sperimentale) di un Terminale proprio, che lavora in connessione con quella barriera. In altri casi, il Terminale è indipendente dalla barriera, in grado di sviluppare da solo le proprietà e dotato di connessioni per diversi tipi di barriere. Il TESI® è un sistema indipendente, dotato di ancoraggi a terra e funi tali da sopportare tutta lenergia dellurto senza necessità di scaricare sulla barriera a valle, che, quindi, può anche avere resistenza inferiore. Prima di installare un Terminale, occorre verificare se scarica delle forze sulla barriera e se questa è in grado di sostenerle senza collassate. 8-Cosa vuol dire redirettivo? Un Terminale efficiente si comporta, nei riguardi delle vetture e per gli urti angolati o laterali, come una barriera di sicurezza e accompagna la vettura ridirigendola verso la traiettoria originale, senza causare livelli di pericolo elevati. 9-Quali sono i metodi di qualificazione di un Terminale? Come per le barriere di sicurezza, un Terminale è soggetto alle norme che richiedono un progetto dettagliato e delle prove di urto al vero (crash test) che confermino il comportamento ed i livelli di pericolosità per gli occupanti delle vetture da proteggere. In Europa, il riferimento è la norma ENV 1317-4, che prevede queste prove per il Terminale redirettivo nella classe più alta:
10-Perché si fanno prove con due tipi di vetture? La prova con la vettura pesante (1300 o 1500 kg) rappresenta il carico massimo per il Terminale, quindi è idonea a verificare ladeguatezza strutturale e la capacità di assorbimento al livello considerato teoricamente massimo per luso. La vettura leggera (900 kg) possiede unenergia del 30-40% inferiore, quindi la prova verifica che il Terminale non sia troppo "duro" per gli occupanti, causando livelli di accelerazione superiori al massimo accettabile (criterio ASI = 1.4). 11-Cosa è lASI? Si tratta di un indice convenzionale, che misura la severità dellimpatto ed i possibili danni agli occupanti, e risulta dalla media quadratica delle accelerazioni (in effetti, decelerazioni) nelle 3 direzioni ortogonali (in avanti, di lato, verso lalto), confrontate con dei valori ritenuti sicuri. Il valore = 1 è ritenuto molto sicuro, quello = 1.4 ancora accettabile, al di sopra è probabile che si abbiano gravi conseguenze. Peri Terminali, a meno di usare apparecchiature molto lunghe, è più difficile ottenere valori bassi, rispetto alle barriere di sicurezza longitudinali, perché le energie in gioco sono elevate (ad es. superiori a quelle di una barriera H3, contenimento elevatissimo) e gli spazi di arresto ridotti. 12-Come funziona il Terminale TESI®? TESI® è un Terminale assorbitore modulare metallico. Ha una struttura di semplici supporti metallici e lame esterne a tripla onda, che possono rientrare verso il fondo. Ogni lama presenta delle scanalature in cui possono scorrere, forzati, i bulloni di collegamento ai supporti, che agiscono come cursori. Lassorbimento di energia è costante, quindi, a seconda della velocità e della massa della vettura, si utilizzerà maggiore o minore lunghezza del dispositivo. Esiste poi un cavo metallico, collegato a tutti i supporti e fissato a terra. Questo cavo agisce nellurto laterale, creando un arco che permette di rinviare la vettura senza accelerazioni violente, ma ha anche la funzione di scaricare tutta la forza frontale, senza impegnare la barriera a valle, che, quindi, può anche essere non molto robusta. 13-Come viene fornito il TESI®? Il TESI® può essere fornito in pezzi da assemblare oppure, generalmente, con la struttura premontata per facilitare e ridurre i tempi di installazione. 14-Cosa e quanto ci vuole per installare un TESI®? A parte la realizzazione della segnaletica di cantiere, linstallazione viene fatta da 3 persone, dotate di normale attrezzatura, un battipalo ed una gru leggera (montata sul camion). Generalmente, il bordo stradale su cui si trova la barriera, è costituito da terreno compattato, in cui devono essere inseriti mediante battipalo i due pali di ancoraggio del cavo. Dopo il collegamento mediante bulloni alla barriera esistente, linstallazione è completa. Linstallazione normale di un TESI® richiede generalmente due ore ad una squadra di 3 persone esperte. Il procedimento e le attrezzature sono specificati nelle Istruzioni di montaggio. 15-Quale manutenzione è richiesta? Il TESI® è un sistema statico a riposo, assimilabile ad una barriera di sicurezza, che non richiede manutenzione per funzionare. Tuttavia, essendo esposto agli agenti atmosferici e ed inquinanti e richiedendo un funzionamento privo di difetti, è opportuno svolgere almeno una volta allanno un intervento di pulizia, ispezione e protezione dei punti critici. Il procedimento e le attrezzature sono specificati nelle Istruzioni di manutenzione. 16-Come avviene il ripristino dopo lurto? Il TESI® assorbe energia per deformazione, quindi le lame e tutti i componenti che hanno lavorato devono essere sostituiti. I supporti ed il cavo non vengono generalmente danneggiati, tuttavia è indispensabile verificare la situazione dei pali di ancoraggio: se si sono mossi o deformati, devono essere estratti e sostituiti o riposizionati. Al termine, vanno ripristinate le condizioni di serraggio dei bulloni cursori e di tensione delle funi. Per un urto medio, i tempi di ripristino, per una squadra di 3 persone dotata di attrezzature, sono di circa due ore, esclusa la posa e la rimozione della segnaletica di cantiere. Il procedimento e le attrezzature sono specificati nelle Istruzioni di ripristino. |