LA POSA IN OPERA DEL LAMINATO

1. Cosa succede se fa freddo?

A temperature inferiori a 10°C l’evaporazione dei collanti diventa molto più lenta, quindi si allungano i tempi di attesa. Inoltre, è più facile che vi sia umidità sulla strada, e questo crea difficoltà di adesione.
A temperature inferiori a 10°C il laminato diventa rigido, è difficile da manovrare e si può rompere; inoltre, non si adatta bene alla pavimentazione e può lasciare sacche di aria in cui poi entra l’acqua piovana e provoca distacchi.

2. Perché l’umidità è pericolosa?

L’acqua è nemica di tutti i collanti e li rende totalmente inefficaci.
Nella posa, se l’umidità relativa è molto alta, a causa del raffreddamento locale causato dall’evaporazione dei solventi, può condensare un velo di acqua sulla striscia trattata con l’adesivo, impedendo l’adesione.
Se l’umidità è nella pavimentazione, dopo la posa, con l’azione del sole, l’umidità sale alla superficie e, se non ha altre vie di fuga, tende a distaccare la foglia da sotto. Questo si può vedere posando a terra un foglio di polietilene trasparente, fissato ai bordi con nastro adesivo; sotto il sole, dopo un po’ l’interno si appannerà per la condensazione dell’umidità che risale dalla pavimentazione.

3. Cosa succede se si posa sopra uno strato di vernice?

Le vernici più comuni ( es. clorocaucciù ) si sciolgono nei comuni solventi, quindi anche in quelli presenti nel FISSAPOLVERE o nel Primer.
Ne risulta che la striscia è posata sopra qualcosa di molle, che poi può scivolare sotto traffico.
In altri casi, la striscia attacca bene sulla vernice, ma questa, nel tempo, si stacca dalla pavimentazione, portandosi dietro la striscia stessa.

4. Se ci sono macchie di olio o grasso?

Oli e grassi sono ovviamente nemici dell’adesione. Se non vengono rimossi definitivamente, in quell’area la striscia non attacca e, sotto l’azione del traffico, si sposta, spesso trascinando anche altri pezzi vicini.
Occorre fare attenzione alle zone di fermata di bus e camion (es. semafori) dove si cadono le gocce di olio trafilato dal motore.

5. Quale è l’effetto di crepe o irregolarità nella pavimentazione?

Le crepe sono una fonte di umidità dal fondo ed una via di acqua preferenziale per le piogge: se non sono sigillate perfettamente, occorre interrompere la posa nei pressi, per evitare elevate possibilità di distacchi in tempi successivi. Lo stesso succede per forti irregolarità: in questo caso, oltre ai problemi dell’acqua, si ha un difficile adattamento del materiale, che può causare strappi.

6. Perché occorre pulire bene la strada prima di posare?

A parte le macchie di oli, grassi, umidità (vedi sopra), sulla strada si trovano piccoli sassi e polvere.
I sassi impediscono una perfetta adesione e creano punti in cui la striscia si può bucare, facilitando l’entrata di acqua.
La polvere impedisce l’azione degli adesivi, rendendoli inefficaci.

7. Perchè bisogna sempre agitare bene i collanti prima dell’uso?

I collanti liquidi sono fatti con gomme e resine disciolte in solventi: restando a riposo tendono a sedimentare, cioè la separare sul fondo a parte solida. Se non vengono agitati vigorosamente per rimescolarli, si userà all’inizio una parte molto liquida, costituita praticamente solo da solvente, senza capacità di incollare e, poi, una parte troppo densa, difficile da spalmare e con lungo tempo di essiccazione.

8. Perché occorre stendere con cura il FISSAPOLVERE?

Il FISSAPOLVERE è un “preparatore di superficie”, cioè, come dice il nome, incolla la polvere (attenzione che sia poca!) rimasta sulla pavimentazione dopo la pulizia, e attacca alla pavimentazione una pellicola su cui la striscia si può attaccare facilmente; se il lavoro non è ben fatto, la striscia, sotto traffico, si stacca da terra, portandosi via la pellicola di FISSAPOLVERE.
Non si deve versarlo direttamente sul fondo, perché, essendo denso, sarebbe difficile da distribuire, e, in alcune zone formerebbe uno strato troppo spesso.
Il modo giusto consiste nel bagnare mediamente il rullo e stendere su aree limitate, in modo che tutto sia ben coperto.
Se si creano delle piccole pozze, a causa della pavimentazione molto rugosa, queste vanno “prosciugate”, usando il rullo e ridistribuendo il liquido.

9. Come deve asciugare il FISSAPOLVERE?

Per avere una superficie perfettamente preparata, il FISSAPOLVERE deve essere perfettamente asciutto, come se fosse una vernice.
Se ci sono zone, a spessore maggiore, in cui il FISSAPOLVERE ha formato una “pelle” al di sotto della quale c’è ancora liquido, occorre “romperla”, passando sopra con il rullo senza adesivo, però facendo attenzione a non staccare tutto dal fondo.
La superficie deve apparire “screpolata” e non lucida e non adesiva al tatto.
Nel caso rimanga la pelle e, quindi, del solvente sottostante, al momento della posa della striscia, questo solvente poi cercherà di uscire dalla superficie, causando:
* rammollimento della striscia e conseguenti sporcamenti e deformazioni
* bolle e seguenti lacerazioni
* scivolamenti della striscia sotto frenata e torsione

10. Come funziona l’AVVIVATORE?

L’ AVVIVATORE è un adesivo particolare, che lavora insieme ai componenti presenti all’interno della striscia, sciogliendoli nei suoi solventi.
Per ottenere un buon risultato deve essere fatto penetrare nella striscia, “lavorandola” con più passaggi del rullo sulla stessa area.
E’ molto fluido e va steso con attenzione affinché non debordi sulla faccia retrostante della striscia: non si deve versarlo direttamente sulla striscia, altrimenti si crea una pozza, ma bisogna trasferirlo con il rullo parzialmente imbevuto.
E’ indispensabile che sia ben ricoperta tutta l’area della striscia e soprattutto gli angoli ed i bordi, altrimenti in quei punti non ci sarà adesione e sarà facilitato il distacco causato dal traffico.

11. Quando è pronto l’AVVIVATORE?

La superficie deve essere appiccicosa al tatto e quasi asciutta, l’aspetto non deve essere lucido.
Per la sua particolare natura, questo collante funziona solo in queste condizioni e deve quindi essere posato subito, quando vengono raggiunte.
Se è ancora bagnato, rimane del solvente che deve evaporare, quindi la striscia “scivola” sul fondo e si rammollisce (sporcamento, deformazioni).
Se è troppo secco, perde tutta l’appiccicosità e quindi non si incolla per niente.

12. Come funziona il PRIMER?

Il PRIMER è un preparatore di superficie analogo al FISSAPOLVERE (v.sopra), che viene usato con le strisce “autoadesive”. Come per il FISSAPOLVERE, deve essere steso uniformemente e fatto asciugare completamente. Tuttavia, a differenza del FISSAPOLVERE, mantiene una certa appiccicosità anche da asciutto, quindi si deve decidere se è pronto dall’aspetto visivo.
Appoggiando sopra la striscia autoadesiva e comprimendo, si forma un legame tra i due adesivi.

13. Perché occorre comprimere la striscia appena posata?

Questo tipo di incollaggio si chiama “a pressione” perché è necessario un perfetto contatto tra le due superfici da unire per ottenere il risultato: se la striscia è solo appoggiata sul fondo stadale, non si ha legame e l’azione del traffico o quella della pioggia la distaccano facilmente.
La compressione con tutti i mezzi disponibili (piedi, mani, ma soprattutto rullo, veicolo) subito dopo la posa è essenziale.
Poiché la strada è generalmente rugosa, soprattutto se non fa molto caldo, la compressione deve essere molto accurata per fare adattare la striscia alla superficie: se non si fa così, la striscia aderisce solo alle punte più alte delle asperità e negli avallamenti rimane il vuoto.
In questo modo la pioggia penetra al di sotto della striscia e l’azione di pompaggio delle ruote causa il distacco.

14. Quando aprire al traffico?

Come si è visto, l’incollaggio avviene a secco, quindi, dopo aver ben compresso le strisce, si può aprire immediatamente al traffico. Anzi, normalmente, il traffico automobilistico esercita una benefica azione di compressione ulteriore, facendo conformare ed aderire meglio le strisce. Quindi, nel caso di posa con FISSAPOLVERE / AVVIVATORE occorre aprire subito, prima che l’AVVIVATORE asciughi completamente e la sua azione diventi inefficace.
Solo nelle posizioni in cui si verifica torsione, soprattutto con mezzi pesanti, è necessario attendere qualche minuto, continuando a comprimere con un proprio veicolo che si muova in rettilineo, finché l’AVVIVATORE non abbia fatto presa completamente, per non rischiare movimenti e deformazioni delle strisce.

15. Quanto avvicinarsi ai bordi dei marciapiedi?

E’ bene tenere le strisce (ad es. passaggi pedonali) ad una distanza di almeno 50 cm dal bordo del marciapiede, per diversi motivi:

  • la zona è sporca
  • vi vengono convogliate le acque piovane, talvolta si creano addirittura pozze stagnanti
  • generalmente non è possibile comprimere adeguatamente le strisce, per la vicinanza del cordolo

16. Quali norme di sicurezza si devono osservare ?

I collanti contengono solventi che sono nocivi ed infiammabili, quindi, in generale:

  • non usarli in ambienti chiusI
  • lavare le mani prima di mangiare o di toccare il viso
  • non fumare o accendere fiamme vicino ai contenitori dei collanti
  • osservare le indicazioni sull’etichetta e riferirsi alle schede di sicurezza

17. Quali norme di protezione dell’ambiente si devono osservare?

Tutti i prodotti contenenti solventi sono nocivi per l’ambiente, quindi eventuali residui non vanno mai scaricati sulla strada o in fognatura, ma vanno smaltiti con i rifiuti speciali

18. Come devono essere stoccati i prodotti?

In contenitori chiusi, al riparo dal gelo e dal sole, in luogo ventilato e fresco. In ogni caso, ne va verificata l’efficienza dopo 12 mesi dalla data di produzione.

Per qualsiasi dubbio o informazione in merito all’uso dei prodotti e alle condizioni di installazione, rivolgersi a:

Snoline s.p.a. - Laboratorio Ricerca & Sviluppo
Via F. Baracca, 23 20056 Trezzo s/Adda (MI) Italia
tel. +39 02 909961 fax: +39 02 90996200
e-mail: ricerca@snoline.com

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